Nella rappresentazione entra dunque in gioco la memoria, capace di manifestare ciò che non è più presente, ovvero la materia del reale, con cui il corpo è entrato in contatto nel momento della percezione. La produzione plastica di Narciso Bresciani, articolata in sculture di dimensioni variabili e installazioni di natura ambientale, è caratterizzata da una grande sperimentazione sulle tecniche e sui materiali - dal gres agli smalti, dal plexiglass al ferro alla cenere - e dall'attenta modulazione delle superfici nella loro consistenza cromatica e materica.
Ogni opera sembra sottolineare la necessità di una percezione consapevole dello spazio e traduce il rapporto dell'artista con il tempo e i complessi passaggi della creazione, amplificando il portato simbolico di ciascun lavoro nell'approccio tattile - che è prima di tutto quello dell'autore con la terra da plasmare, e in seconda battuta quello dello spettatore con l'elemento plastico che vive nello spazio in attesa di un nuovo incontro.